Chi siamo
Il Teatro NODO affonda le proprie origini nella polvere delle modificazioni socioeconomiche che negli anni '30 hanno visto Milano mutare la propria pelle. All'inizio il NODO era soltanto una mensile dei giovani oratoriani della Parrocchia di San Gioachimo. Attorno ad esso vi era un sano fermento di crescita: le idee, la buona informazione, lo sport, le piacevoli gite sociali e perché no anche il teatro. I Nodini forti della loro tradizione "di gruppo", convinti che il dialetto non fosse inferiore alla lingua, hanno voluto tenacemente proporre e coinvolgere direttamente gli spettatori in un'impresa, quella di rappresentare un teatro esclusivamente dialettale, amando la loro città e la sua storia. La storia del Teatro NODO inizia ben trentasette anni orsono (1973). Le prime furono recite per gli amici, ma la crescita continua ha portato questo Gruppo ad entrare di diritto nel cuore dei tanti e tanti spettatori che in ogni parte della Lombardia hanno potuto conoscerlo e lo hanno eletto, tra le Compagnie Dialettali Milanesi, una delle più apprezzate. Dal piccolo palcoscenico dell'Oratorio, dove attori ed attrici ancora non recitavano insieme, ai grandi palcoscenici milanesi, il passo non è stato facile. Prima al Teatro S. Giuseppe alla Bicocca e poi al Teatro Oscar di via Lattanzio: furono anni di grandi speranze, di lavoro e soddisfazione. Successivamente in collaborazione con la F.O.M., si è passati al teatrino del Verziere, anche qui con grande entusiasmo, continuando a privilegiare spettacoli di beneficenza. Al Verziere, il Teatro NODO trasferisce tutta la propria organizzazione, pensando di poterne fare la propria sede stabile non solo per spettacoli, ma anche per promuovere incontri e dibattiti; ma il bel sogno purtroppo rimane tale. Il Gruppo torna poi alla sua casa d'origine: la Parrocchia di San Gioachimo, dove nel frattempo Franca Brambilla, scrittrice (premio Porta), attrice e cultrice della tradizione linguistica milanese, non ha smesso di svolgere la propria attività di "nodina" del grande NODO, e da dove ogni volta la compagnia parte per rappresentare i propri lavori. Recentemente il Gruppo si trasferisce al Teatro Dossena (parrocchia S. Giuseppe, via Celentano) La figura carismatica che si intesse in tutta la storia del grande NODO e che prosegue nel Teatro NODO, è quella di Alice Marzi Longoni, attrice prima, poi aiuto regista di Carletto Colombo nella "Famiglia Meneghina", e tuttora regista ed anima della Compagnia. E così dopo trentacinque anni il Teatro NODO è più che mai sulla cresta dell'onda con le sue oltre 980 repliche, 30 allestimenti in palcoscenici di grandi teatri di Milano come il Nazionale, lo Smeraldo, il Carcano, il San Babila, l'Orfeo, il Gerolamo (ahimè chiuso) o il Casinò di Campione d'Italia, e poi in tanti importanti teatri della Lombardia. I milanesi doc, e tutti coloro che amano il teatro, hanno apprezzato ed applaudito questo gruppo di attori che porgono, col massimo entusiasmo, la schietta parlata meneghina, suscitando sempre un'incontenibile corrente di simpatia col pubblico che, anche se non la sa parlare, la capisce e la gusta.Dice un attore "Che bello recitare !! Sul palco ti trasformi, non sei più tu, sei un altro e ci credi a tal punto che ti annulli…esiste solo il personaggio che stai interpretando anche se poi, al calar del sipario tutto torna come prima, e ti rimane solo il ricordo di qualche Bravo, di un applauso finale e la certezza di continuare a salire su un palcoscenico per poter dire....
" Che bello recitare ! "