I nostri lavori
L'amis de tutti
L'amis de tutti di Carlo Bertolazzi - debutto: 16 Maggio 2008 - Auditorio Dossena MILANO
La storia
El scior Lissander non sa dire di no agli amici e alle loro piccole e grandi necessità, e ha sempre pronta la soluzione per ogni problema. Così, nel bel mezzo di un temporale si priva del'ombrello, bagnandosi tutto, per cederlo all'amico che ne è senza " el caminava adasi" si schermisce,"per via della soa gamba malada" Per sè non pretende ricompense al scior Lissander basta essere " l'amis de tutti". Ma anche in questo generosissimo sentimento ci vuole un limite. E quando due amici innamorati della stessa donna lo pregano, ciascuno per sè, di interporre i suoi buoni uffici presso i parenti dell'amata perchè gliela concedano in moglie, non sa dire di no: è facile immaginare gli equivoci, le situazioni comiche e fin amare che scaturiscono da tanta generosa disponibilità. Teatro di questa vicenda è l'osteria, o meglio uno di quei " Caffè milanesi che nelle cronache del 1844 venivano definiti " Osterie dei sciori" e si caratterizzavano per le categorie sociali e professionali dei loro frequentatori Il modernismo cominciava a mietere le proprie vittime, e il termine "osteria" stava già perdendo il suo significato.
L'azione si svolge in una piccola borgata della Lombardia, siamo nel 1896.
L'autore
Carlo Bertolazzi, nato a Rivolta d'Adda il 2 novembre 1870 da una famiglia di estrazione borghese, fu critico teatrale del Guerin Meschino e del quotidiano Sera. Laureatosi in giurisprudenza a Pavia, per un certo periodo esercitò l'attività forense, per dedicarsi in seguito a quella notarile. Come letterato esordì nel 1888 con il dramma Mamma Teresa, cui seguirono la trilogia di Gilda e altri importanti lavori. Fu autore di numerose commedie scritte sia in italiano, sia in dialetto milanese. Tra le più conosciute: La gibigianna, Strozzin, L'egoista, L'amis de tutti, Lorenzo e il suo avvocato, Lulù, El matrimoni della Lena. Lìopera che l'ha reso famoso, El nos Milan del 1893, è stato messo in scena anche dal grande regista Giorgio Strehler. Nel 1906 fu colpito dalla malattia che presto lo costrinse all'inattività e che lo spense a soli 46 anni.